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Micosi, dermatiti, calli, unghie incarnite: sono alcuni dei disturbi che compromettono la salute del piede. A prendersene cura il podologo con trattamenti e interventi eseguiti in ambulatorio e i giusti consigli per una corretta routine quotidiana. Si occupa della riabilitazione delle deformità delle dita attraverso la realizzazione di dispositivi modellati su misura. Valuta il ciclo del passo, la funzionalità articolare, muscolare e legamentosa dell’arto inferiore, per mezzo di test specifici. Oltre ad occuparsi di verruche, micosi, ipercheratosi e tutte le malattie che possono affliggere i piedi, il podologo interviene anche in sinergia con altri medici, in caso di disturbi diabetici, reumatici, arteriopatici, neuropatici e di altro tipo, e può utilizzare ortesi.

Le prestazioni offerte più frequentemente riguardano il trattamento delle unghie incarnite, la rieducazione ungueale, la ricostruzione totale o parziale delle unghie, il trattamento delle verruche e delle micosi ungueali, il trattamento di calli e di ipercheratosi plantari, la prevenzione e cura del piede diabetico, doloroso e artrosico, del piede piatto infantile e le ortesi.

Ecco i principali disturbi:

Il piede micotico

Il clima caldo umido e il conseguente aumento della sudorazione che porta alla “macerazione” dei tessuti sono terreno fertile per lo sviluppo delle micosi. L’insorgere della malattia è dovuto all’innalzamento del ph cutaneo che, dai suoi valori di normalità   compresi fra il 4,5 e il 5,5, si porta ai valori prossimi alla neutralità tali da consentire la proliferazione di questi organismi. Sono, infatti, abitualmente anaerobi e crescono più rigogliosamente a ph neutro e a 20-25°C.

Le più comuni dermatomicosi del piede comprendono le infezioni della pelle e degli annessi cutanei causati da funghi parassitari. Secondo la classificazione delle micosi in funzione della sua capacità d’invasione e colonizzazione, le dermatomicosi vengono inserite nella tipologia di micosi superficiali. Più comunemente nota come “tinea pedis” o piede d’atleta è un’infezione fungina causata da funghi dermatofiti, che proliferano solamente nei tessuti cheratinizzati, nutrendosi appunto di cheratina, una proteina fibrosa ricca di cistina, che è un costituente essenziale di alcune strutture epidermiche (strato corneo, unghie, peli, capelli).

Fattori predisponenti

Fattori esogeni

-cattiva traspirazione e calore

-accumulo di umidità e calore

-abitudine nel camminare scalzi in luoghi pubblici

-calzature inadeguate

Fattori endogeni

-diabete

-immunopatie

-infermità vascolari periferiche

Manifestazioni cliniche

Segni clinici:

-eritema

-desquamazione

-macerazione

-formazione di vesciche

-comparsa di fessure

-prurito più o meno intenso

-cattivo odore

La “tinea pedis”,

Si presenta normalmente in tre forme distinte che possono coesistere simultaneamente con la possibilità di una subinfezione batterica:

TINEA PEDIS INTERDIGITALE. E’ una delle forme più frequenti che a volte passa inosservata. E’ caratterizzata dalla presenza di lesioni desquamative d’intensità variabile localizzate nel terzo e nel quarto spazio interdigitale. Il paziente , di solito, riferisce bruciore, dolore e sensazione di puntura.

TINEA PEDIS IPERCHERATOSICA. Una forma ipercheratosica che si presenta clinicamente con la comparsa d’aree di pelle rosacea coperta da sottili squame di colore biancastro senza comparsa di vescicole o pustole. Normalmente è bilaterale e abbastanza simmetrica nella zona degli archi plantari, come il tallone e il bordo laterale del piede. L’agente etiologico di solito è il T.rubrum.

TINEA PEDIS VESCICOLO-AMPOLLOSA. Si manifesta in forma monolaterale a livello dell’arco plantare longitudinale interno, sulla superficie laterale e all’apice delle dita. Clinicamente si evidenziano placche rosse eritematose con prurito e sensazione di bruciore, piene di piccole vesciche non sopraelevate contenenti liquido chiaro, sieroso e successivamente purulento di color giallastro.

PROFILASSI ED EDUCAZIONE SANITARIA

MISURE PREVENTIVE

-evitare un’eccessiva sudorazione, utilizzando calzature traspiranti e di colori chiari

-corretta igiene dei piedi, asciugando bene dopo il bagno gli spazi interdigitali

-utilizzare calze in tessuto naturale (cotone, filo etc.)

-utilizzare crema e polvere antifungina nel piede e nella scarpa

-non camminare scalzi né utilizzare calzature di altri

-non utilizzare teli da bagno di altre persone

-utilizzare sempre ciabatte in bagni o docce pubbliche