Ecocardiogramma cos’è e perché farlo

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In questo articolo, realizzato in collaborazione con il Dottor Giovanni Andrea Contini, specialista in Cardiologia, approfondiamo l’iter di questo esame e in quali casi un medico specialista può prescriverlo. 

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Dottor Giovanni Andrea Contini

Cos’è l’ecocardiogramma

L’ecocardiogramma è un esame diagnostico del cuore e dei grossi vasi che vengono evidenziati sfruttando la capacità delle varie strutture di riflettere un fascio di ultrasuoni. 

In pratica si usa un piccolo trasduttore a contatto con la pelle che, attraverso un gel che facilita la conduzione, invia al cuore un fascio di ultrasuoni con una determinata frequenza. 

A mano a mano che il fascio attraversa i vari tessuti, una parte degli ultrasuoni viene riflessa verso il trasduttore ed analizzata con l’impiego di un computer dedicato a fornire immagini in una, due o, in alcuni apparecchi, tre dimensioni delle strutture attraversate. 

Le immagini monodimensionali sono la rappresentazione dello spostamento delle strutture da e verso il trasduttore in funzione del tempo. 

Le immagini bi-dimesionali sono la rappresentazione in due dimensioni delle strutture e dei loro movimenti in tempo reale. 

Le immagini in 3D sono frutto di un’elaborazione sofisticata da parte di un computer potente e sono disponibili solo in alcune apparecchiature top di gamma e per usi selezionati.

Perché sottoporsi ad un ecocardiogramma?

L’ecocardiogramma permette allo specialista appositamente formato di studiare l’anatomia ed il funzionamento del cuore in tempo reale e in particolare lo spessore delle pareti, il volume delle camere cardiache, la struttura delle valvole e degli apparati valvolari in movimento.

Sfruttando l’effetto Doppler si studia la velocità del flusso del sangue attraverso le valvole per stimare la presenza e la gravità di eventuali ostruzioni al flusso (stenosi) o di eventuali perdite valvolari (insufficienza) sia a riposo sia sotto sforzo o con stress farmacologico con la somministrazione di particolari sostanze per eseguire un eco-stress. 

Non si possono visualizzare direttamente le arterie coronarie, ma attraverso lo studio del movimento delle pareti del cuore si può ipotizzare un problema nella circolazione coronarica. Questo dovrà poi essere confermato con un esame apposito, che richiede l’iniezione diretta nel vaso sospettato di un liquido di contrasto sotto osservazione radiologica.

A chi chiede come si deve preparare un paziente ad un ecocardiogramma, specifichiamo che non è necessaria alcuna preparazione particolare.

Ci sono rischi o effetti collaterali per chi si sottopone ad un ecocardiogramma?

L’esame ecocardiografico non è invasivo, impiega ultrasuoni e non radiazioni ionizzanti, quindi non presenta i rischi connessi con l’impiego delle radiazioni a scopo diagnostico.

Si tratta di un esame che può essere ripetuto senza particolari effetti collaterali, anche più volte nella stessa giornata, se necessario.

Ci sono diversi metodi per eseguire un ecocardiogramma?

L’ecocardiogramma transtoracico viene di solito eseguito con il paziente in decubito laterale sinistro, con il torace sollevato di circa 35° ed il braccio sinistro iperesteso per aprire bene gli spazi intercostali. 

Per particolari necessità l’esame può essere eseguito, anche se spesso con risultati meno soddisfacenti, in posizione seduta oppure in posizione supina. 

Spesso si possono incontrare difficoltà dovute alla scarsa penetrazione degli ultrasuoni nell’aria, come nel caso di polmoni iperespansi nei soggetti con broncopneumopatia cronica ostruttiva, o attraverso strutture protesiche mammarie: in questi casi è spesso necessario eseguire scansioni fuori dagli schemi tradizionali. 

Per particolari esigenze diagnostiche, ad esempio in ambito cardiochirurgico, l’esame può essere eseguito per via transesofagea, impiegando una sonda particolare che viene posizionata nell’esofago del paziente, sia sveglio, sia in corso di anestesia, per studiare da vicino e in modo particolareggiato le strutture valvolari o vascolari, o per fornire al chirurgo le informazioni necessarie per completare un intervento in modo soddisfacente.

Presso il Valparma Hospital è possibile sottoporsi ad un check up cardiovascolare e ad una visita cardiologica specialistica: se desideri maggiori informazioni, non esitare a contattare il nostro ufficio accettazione.

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