Endoscopia digestiva: come si esegue e quando farla

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Articolo realizzato in collaborazione con il Prof. Paolo Dell’Abate, Medico Chirurgo Specialista in Chirurgia Generale e Chirurgia dell’apparato digerente ed endoscopia digestiva.

Nel caso di alterazioni degli organi interni dell’apparato digerente, uno specialista può richiedere un approfondimento diagnostico, optando per l’endoscopia digestiva. 

Ma che cos’è l’endoscopia digestiva? In questo articolo approfondiamo di che cosa si tratta, come si esegue e quando farla. 

 Cos’è l’endoscopia digestiva e come si esegue 

L’endoscopia digestiva è un esame diagnostico che garantisce una visione diretta degli organi interni dell’apparato digerente: esofago, stomaco, duodeno oltre al colon e al retto.

Oltre a verificare l’eventuale presenza di alterazioni o lesioni, viene usata anche per effettuare interventi mini-invasivi relativi a lesioni che riguardino questi organi, come l’arresto di emorragie digestive, l’asportazione di polipi, biopsie etc. 

L’endoscopia digestiva viene effettuata con l’utilizzo di endoscopi che sono tubi flessibili di differente calibro e lunghezza, alla cui estremità è posizionata una microcamera che permette di visualizzare direttamente su un monitor le parti di organi indagate. Nel caso di esofago, stomaco e duodeno, si procede con la gastroscopia con accesso dal cavo orale (in questo caso per evitare il fastidio può essere effettuata una leggera anestesia locale) mentre nel caso di analisi del colon e del retto si procede con la colonscopia con accesso dal cavo anale. 

La durata dell’esame varia indicativamente dai 15 ai 45 minuti, a seconda della complessità del caso e dell’esigenza di effettuare un prelievo di tessuto per una diagnosi cito-istologica. 


L’endoscopia digestiva è molto importante come strumento di prevenzione o di diagnosi precoce di tumori dell’apparato digerente; in particolare la colonscopia è fortemente indicata per persone di età superiore ai 50 anni che siano risultate positive alla ricerca del sangue occulto nelle feci, a seguito dello screening regionale per la prevenzione dei tumori del colon retto.

Quando è indicata l’endoscopia digestiva 

L’endoscopia digestiva viene prescritta da una specialista nel caso in cui il paziente riferisca di sintomi che non rispondono ad un normale trattamento farmacologico come ad esempio il bruciore di stomaco persistente, il reflusso, i dolori allo stomaco o quando c’è bisogno di effettuare un follow-up di determinate patologie.

Come si effettua la preparazione

La preparazione da fare in vista di un’endoscopia digestiva prevede un periodo di digiuno di almeno 8 ore prima dell’esecuzione: inoltre, in caso di protesi dentarie, è richiesta la rimozione durante l’esame diagnostico. 

Presso il reparto di diagnostica del Valparma Hospital è possibile sottoporsi ad un’endoscopia digestiva: se desideri maggiori informazioni o vuoi prenotare una visita gastroenterologica specialistica, il nostro ufficio accettazione è a tua disposizione!