Ernia iatale: cos’è, sintomi e diagnosi

ernia iatale copertina

Articolo realizzato in collaborazione con il Dottor Giancarlo Colla, Medico Specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva.

A volte alcuni sintomi come bruciore retrosternale, difficoltà alla deglutizione del cibo ed episodi di reflusso gastroesofageo possono essere causati dalla presenza di ernia iatale. 

Ma che cos’è l’ernia iatale? In questo articolo approfondiamo di che cosa si tratta, quali sono i principali sintomi, l’iter diagnostico e le possibilità di trattamento. 

Cos’è l’ernia iatale

L’ernia iatale è un’alterazione anatomica caratterizzata dalla migrazione del cardias e della parte superiore dello stomaco (fondo) verso il torace a causa di un rilassamento delle pareti dello iato esofageo, che è lo spazio del diaframma che permette il passaggio dell’esofago. 

Si tratta di un’alterazione comune nella popolazione, che se minima può essere asintomatica, mentre in altri casi è associata all’insorgenza di alcuni sintomi. 

Quali sono i principali sintomi dell’ernia iatale

Nel caso di ernia iatale si possono presentare sintomi tipici e sintomi atipici

Tra i primi si possono citare bruciore retrosternale, eruttazione, il rigurgito di materiale acido e la difficoltà di deglutizione del cibo, mentre tra i secondi tosse, raucedine, dolore toracico. 

Esistono più tipi di ernia iatale?

L’ernia iatale dal punto di vista anatomico viene classificata in ernia iatale da scivolamento, con la risalita sopra il diaframma del cardias e di parte del fondo gastrico; ernia para-esofagea, dove il cardias rimane nella posizione normale e a fianco di questo risale parte del fondo gastrico; ernia mista che è una combinazione delle prime due.

Le ernie iatali possono essere di varie dimensioni: da quelle più piccole di circa 2 centimetri a quelle più grandi delle quali può risalire nel torace anche una parte cospicua del fondo gastrico.

Diagnosi e trattamenti dell’ernia iatale 

Nel caso della presenza dei sintomi indicati, è utile sottoporsi ad una visita specialistica gastroenterologica. 

Se la sintomatologia è lieve, il gastroenterologo può procedere con un ciclo di terapia farmacologica, in caso invece di sintomatologia sia più severa, tra gli esami diagnostici di approfondimento prescritti dal medico ci possono essere la gastroscopia, per verificare l’eventuale presenza di esofagite, e la TAC torace-addome superiore che evidenzia i rapporti dello stomaco con gli organi all’interno del torace. Nei casi più gravi, lo specialista può consigliare il trattamento chirurgico, che avviene in laparoscopia

L’alimentazione e lo stile di vita hanno un ruolo molto importante in caso di ernia iatale. Oltre ad eliminare fumo e alcolici, gli elementi che possono provocare un peggioramento dei sintomi sono cibi piccanti, fritti e ricchi di grassi, come insaccati, burro e alcuni formaggi; spesso sono da evitare caffè, tè, cioccolato, pomodoro e agrumi. 

Inoltre si consiglia di consumare pasti frequenti e poco abbondanti, non sdraiarsi mai subito dopo aver mangiato, ma attendere almeno un’ora ed è utile anche sollevare la testata del letto di qualche centimetro durante la notte. 

Presso il Valparma Hospital è possibile sottoporsi ad una visita specialistica gastroenterologia e in scienze dell’alimentazione ed essere seguiti in un percorso specifico: se desideri maggiori informazioni, non esitare a contattare il nostro ufficio accettazione.