Sindrome premestruale: sintomi, diagnosi e trattamento

sindrome premestruale copertina

La sindrome premestruale è un disturbo comune a tantissime donne ma allo stesso tempo molto soggettivo, poiché si può manifestare in diversi modi. I sintomi, che sono sia di tipo fisico che psicologico, compaiono nei giorni precedenti alle mestruazioni e scompaiono al loro arrivo.

In questo articolo approfondiamo cos’è la sindrome premestruale, quali sono i principali sintomi, come si diagnostica e come trattarla.

Cos’è la sindrome premestruale e quali sono i sintomi

La prima volta in cui si è iniziato a parlare di sindrome premestruale risale al 1953: fino ad allora tutti i sintomi erano stati sottovalutati. Molte donne presentavano disturbi nei giorni a ridosso della comparsa delle mestruazioni, ma ancora non si conoscevano i fattori all’origine della sindrome premestruale.

Visto che i livelli ormonali di estrogeni e progesterone influenzano anche la produzione della serotonina, si ipotizza che le donne che sviluppano questa sintomatologia possano essere più sensibili alle variazioni cicliche mensili degli ormoni.

Tra i principali sintomi che si manifestano ci sono:

  • gonfiore addominale
  • tensione mammaria
  • cefalea
  • astenia
  • irritabilità
  • disturbi del sonno e stanchezza
  • minore capacità di concentrazione
  • cambiamenti di umore.

Nella sindrome premestruale, la sintomatologia si può manifestare dai 4 ai 7 giorni prima della mestruazione e migliora o scompare con l’inizio di questa.

La diagnosi della sindrome premestruale

Per diagnosticare la sindrome premestruale non esistono test di laboratorio specifici.

Una pratica che viene spesso consigliata dai ginecologi, dopo una visita approfondita ed eventuali esami di laboratorio per eliminare il rischio di altre possibili patologie, è quella di compilare mensilmente, per almeno 3-5 mesi, un diario in cui si annotano sintomi e sensazioni fisiche più frequenti. La ripetitività di sintomi per un periodo di almeno 5 mesi è un dato significativo per raggiungere una diagnosi.

Trattamenti per la sindrome premestruale

Dopo aver ricevuto la diagnosi, in caso di una sintomatologia non severa, si può procedere con una serie di pratiche di prevenzione, sempre sotto consiglio dello specialista o di un collega da lui raccomandato in base alla propria storia clinica.

Partendo dall’alimentazione, potrebbe esser consigliabile ridurre il consumo di caffè, alcolici, sigarette, sale e zuccheri, e bere almeno due litri di acqua al giorno. Anche l’attività fisica può svolgere una funzione importante: è consigliabile praticare attività come nuoto, yoga e pilates.

In alcuni casi il ginecologo potrebbe prescrivere l’assunzione della pillola anticoncezionale che inibisce l’ovulazione e permette quindi un migliore bilanciamento tra estrogeni e progesterone.

Infine, nel caso in cui la sintomatologia sia severa, il ginecologo potrebbe prescrivere farmaci ed integratori con differenti meccanismi d’azione a seconda del caso specifico.

Presso il Valparma Hospital è possibile sottoporsi ad un check up ginecologico e ad una visita ginecologica specialistica abbinata alla consultazione con il medico nutrizionista: se desideri maggiori informazioni, non esitare a contattare il nostro ufficio accettazione.

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