INFORMATIVA

TEST SIEROLOGICO PER ANTICORPI SARS-COV2

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Come si accede all’esame?

• Privati cittadini: Occorre una prescrizione in carta libera da parte del medico di fiducia
• Aziende: I Datori di Lavoro devono inoltrare alla Direzione Generale Cura della Persona Salute e Welfare della Regione Emilia Romagna una comunicazione dell’avvio del programma di screening indicando il laboratorio autorizzato cui intendono rivolgersi (dgsan@postacert.regione.emiliaromagna.it)

Quali metodiche analitiche sono possibili?

Sono possibili due tipi di Test
• Test immunocromatografico / Test rapido: Questo esame viene eseguito mediante puntura del dito ed è in grado di fornire il risultato in poco tempo. Il risultato è di tipo qualitativo ovvero restituisce informazioni sulla presenza o meno degli anticorpi ma non sulla quantità.
• Sierologia in Chemiluminescenza o Elisa: Questo esame richiede tempi più lunghi ma è in grado di fornire informazioni anche quantitative relativamente ai due anticorpi (IgM e IgG).
Entrambi le metodiche sono validate dalla regione Emilia Romagna

Cosa sono gli Anticorpi?

Come per tutte le infezioni virali, anche nel caso di infezione da coronavirus il sistema immunitario produce anticorpi diretti verso le proteine del virus. Alcuni di questi anticorpi, detti IgM, sono prodotti nella fase iniziale dell’infezione e si ritrovano nel sangue a partire, in media, da 4 o 5 giorni dopo la comparsa dei sintomi e tendono poi a scomparire. Altri anticorpi, detti IgG, sono prodotti più tardivamente e si ritrovano nel sangue a partire, in media, da un paio di settimane dopo la comparsa dei sintomi (ma possono comparire anche prima) e permangono poi per un tempo più lungo

Come si interpretano i risultati?

Possono presentarsi quattro (4) diverse situazioni:

1.  Assenza di positività a IgM e IgG: E’ probabile che non abbiamo contratto l’infezione. Potremmo però anche essere in una fase precoce dell’infezione quando ancora l’organismo non ha prodotto gli anticorpi (cosiddetto “periodo finestra”).
2.  Presenza di soli anticorpi IgM: E’ probabile che ci troviamo in una fase precoce della malattia. In questo caso è possibile che il tampone naso-faringeo risulti positivo. Abbiamo quindi contratto l’infezione e probabilmente possiamo trasmetterla.
3.  Presenza di entrambi gli anticorpi (IgM e IgG): Probabilmente ci troviamo in una fase intermedia dell’infezione. In questo caso, il tampone naso-faringeo potrebbe risultare positivo. Abbiamo quindi contratto l’infezione e probabilmente possiamo ancora trasmetterla ad altri.
4.  Presenza di soli anticorpi IgG: Il nostro organismo ha prodotto IgG e le IgM sono già scomparse. Ci troviamo quindi probabilmente in una fase più avanzata dell’infezione oppure siamo già guariti. In questo caso, il tampone naso-faringeo può risultare già negativo ma, in qualche caso ancora positivo. Abbiamo
quindi contratto l’infezione e non possiamo escludere di poterla ancora trasmetterla ad altri. 

Cosa consegue?

Ai sensi della Delibera di Giunta della Regione Emilia Romagna n. 475 del 11/05/2020, a fronte di un risultato positivo o dubbio (IgG, IgM o entrambi [casi 2, 3 o4]) in cittadini che non abbiano già contratto la malattia e avuto diagnosi con tampone di malattia e guarigione:
  1. La struttura notificherà al Dipartimento di Sanità pubblica territorialmente competente la positività del paziente e la necessità che lo stesso venga sottoposto a test molecolare su tampone (il paziente verrà contattato direttamente dal Dipartimento)
  2. Il paziente dovrà porsi da subito in isolamento fiduciario a domicilio in attesa dell’appuntamento per l’esecuzione e del risultato del tampone che verrà eseguito a carico del SSR
In alternativa all’esecuzione del tampone a carico del SSN l’utente può decidere di eseguirlo a proprio carico presso la nostra struttura la quale intrattiene rapporti di collaborazione con laboratori autorizzati alla esecuzione del test molecolare da tampone.
Quando il test è eseguito nell’ambito di un percorso di screening avviato dal Datore di Lavoro anche il costo del tampone rimane a carico del datore di lavoro (DGR 475 del 11 maggio 2020).
L’esito del tampone verrà poi comunicato al Dipartimento di Sanità pubblica territorialmente competente