Tutto quello che devi sapere sulla Colposcopia

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Dr. Luigi Lombardozzi, Medico Specialista in Ostetricia e Ginecologia

La colposcopia è un importante esame strumentale che permette una visualizzazione accurata dei genitali esterni, della vagina e del collo dell’utero, in particolare la porzione del collo dell’utero che si affaccia in vagina e ha l’obiettivo di individuare eventuali anomalie delle mucose, segni di infezione o malattie tumorali benigne e maligne.

Come si esegue?

La colposcopia si esegue utilizzando il colposcopio, uno strumento dotato di lenti di ingrandimento. Vengono applicate delle soluzioni liquide, acido acetico e soluzione di Lugol, che reagiscono con i tessuti e permettono di distinguere quali aree si colorano correttamente e quali invece in modo anomalo.

Quanto dura?

L’esame è di breve durata, generalmente tra i 10 e i 20 minuti. L’esame non è doloroso ma può essere leggermente fastidioso; non richiede l’anestesia, né generale né locale.

Quando è utile?

Il motivo principale per eseguire quest’esame è l’accertamento in seguito ad un test di screening per la prevenzione del carcinoma del collo dell’utero con esito anormale.

Un’altra indicazione è la diagnosi e il trattamento dei condilomi floridi, ovvero di lesioni benigne, contagiose e provocate sempre dagli stessi virus, in questo caso virus non rischiosi. Infine la colposcopia può essere indicata in alcuni casi di perdite ematiche al di fuori del ciclo mestruale o in menopausa.

Fastidi e complicanze

La colposcopia è un esame generalmente indolore, specie se non include la raccolta di un campione tissutale per una successiva biopsia cervicale. Si consiglia di contattare immediatamente lo specialista nei rari casi in cui si verifichi un intenso sanguinamento vaginale, febbre alta accompagnata da brividi e dolore pelvico.

Controindicazioni

Per eseguire la colposcopia il medico può utilizzare alcuni liquidi, in genere soluzioni iodate o acido acetico, che permettano di evidenziare meglio le eventuali anomalie delle cellule. È necessario dunque verificare che non vi siano allergie a queste sostanze.

Questo esame non può essere eseguito in presenza di ciclo mestruale o di forti infiammazioni o distrofia alla mucosa vaginale.

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