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Fibroadenoma al seno: cos’è, i sintomi e come si riconosce

Illustrazione anatomica del seno femminile con la ghiandola mammaria evidenziata in arancione

Si parla spesso di fibroadenoma al seno, con l’abbreviazione FAD, ma non sempre si sa nello specifico di che cosa si tratti. È un tumore benigno della mammella che insorge solitamente dopo i 30 anni, negli anni fertili della donna. 

In questo articolo approfondiamo come si presenta, quali sono i sintomi e come si tratta. 

Come si riconosce il fibroadenoma al seno

Il fibroadenoma al seno consiste in una massa composta da ghiandola mammaria e dal tessuto che la circonda. 

Le sue dimensioni possono variare nel tempo, in particolare in presenza di una gravidanza o dell’allattamento: da meno di 1 centimetro si può arrivare anche a 4-5 centimetri; nel caso in cui vengano superati i 5 centimetri si parla di fibroadenomi giganti.

Non sono ancora note le cause d’insorgenza di questo tumore benigno della mammella: secondo alcune ipotesi la stimolazione degli estrogeni potrebbe avere un ruolo nella sua comparsa. 

Una delle domande più frequenti è come si possono riconoscere: il principale sintomo è la comparsa di un nodulo singolo, duro al tatto, solitamente mobile e indolore.

Come comportarsi nel caso di un possibile fibroadenoma?

Nel caso in cui durante l’autopalpazione si riscontri un nodulo, è importante rivolgersi ad uno specialista che ne stabilirà l’aspetto e la grandezza. In base all’esito dell’esame clinico, si procede con la diagnosi strumentale che si esegue in più modi:

  • per le donne sotto ai 40 anni si procede con l’ecografia mammaria che rileva la struttura del fibroadenoma;
  • per le donne sopra ai 40 anni si procede con la mammografia che fornisce immagini della zona in cui è presente il nodulo;
  • l’agoaspirato ecoguidato penetra il nodulo, se ritenuto sospetto, prelevando parte del contenuto liquido per analizzarlo in laboratorio;
  • la biopsia prevede l’asportazione di una piccola porzione di tessuto ghiandolare e l’analisi al microscopio.

Questi ultimi due esami vengono effettuati per escludere il rischio che non si tratti di un carcinoma mammario. 

Il fibroadenoma può diventare maligno?

È importante specificare che in caso di diagnosi di fibroadenoma, non ci sono possibilità che evolva in una lesione maligna. 

Esiste la possibilità che una neoplasia maligna si sviluppi nelle sue vicinanze, ma non c’è alcun nesso causale tra le due insorgenze.

Ci sono delle terapie per il fibroadenoma al seno?

Solitamente, in caso di fibroadenoma al seno, si mette in campo una strategia conservativa, quindi si procede con controlli clinici ed ecografici a distanza di 6 mesi- 1 anno. 

In alcuni casi però può il medico specialista può richiedere un trattamento chirurgico:

  • superamento di 3 cm di dimensioni
  • fibroadenoma doloroso
  • accrescimento nei pazienti con più di 35 anni.

Si possono seguire 3 procedure chirurgiche che sono l’asportazione del nodulo in anestesia locale con esame istologico, la crioablazione e l’uso di ultrasuoni ad alta intensità.

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