In occasione dei suoi 70 anni e dopo il sostegno al Torcularia Book Festival, Valparma Hospital propone tre letture che raccontano il significato della cura da prospettive diverse: medicina, relazioni e cultura.
Perché parlare di libri in un ospedale?
Ci sono libri che si leggono e si dimenticano, e libri che cambiano il modo in cui guardiamo il mondo. A volte cambiano anche il modo in cui comprendiamo la salute, la medicina e il significato della cura.
Parlare di salute significa anche parlare di cultura. Le decisioni che riguardano il nostro benessere nascono dalla conoscenza, dalla capacità di comprendere il valore della prevenzione, della ricerca e della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e caregiver.
È da questa convinzione che nasce questa proposta di lettura.
In occasione del suo settantesimo anniversario, Valparma Hospital ha scelto di celebrare la cultura della salute anche attraverso i libri. L’idea è maturata dopo il Torcularia Book Festival, manifestazione culturale sostenuta dall’ospedale nell’ambito delle iniziative dedicate ai suoi 70 anni. Un’occasione che ha ricordato come la cura non appartenga soltanto agli ospedali, ma anche alle idee, al pensiero e alle domande che continuano ad accompagnarci ben oltre l’ultima pagina.
La selezione è stata curata dalla Direzione di Valparma Hospital, con l’obiettivo di proporre letture che, da prospettive diverse, aiutino a riflettere sul significato della cura, della medicina e delle relazioni umane.
Tre libri che raccontano il significato della cura
Non si tratta di una classifica né di una selezione esaustiva.
Sono tre libri molto diversi tra loro. Il primo racconta il valore del pensiero scientifico, il secondo la forza delle relazioni umane, il terzo il dialogo tra medicina e cultura. Insieme offrono tre prospettive complementari sul significato della cura.
100 pensieri ribelli per cambiare il mondo di Umberto Veronesi
Pubblicato da Sonzogno nel 2025, in occasione del centenario della nascita di Umberto Veronesi, il volume raccoglie cento riflessioni del medico e intellettuale milanese, curate dalla giornalista Eliana Liotta per la collana Scienze per la vita.
Umberto Veronesi è stato uno dei protagonisti della medicina contemporanea. Ha rivoluzionato l’approccio chirurgico al tumore della mammella, promuovendo tecniche conservative che hanno cambiato la storia dell’oncologia, e ha contribuito a portare la cultura scientifica al centro del dibattito pubblico, affrontando temi come la ricerca, la prevenzione, i diritti, la pace e il futuro.
Ancora oggi il suo pensiero ricorda che innovazione e umanità non sono aspetti separati della medicina, ma due dimensioni della stessa responsabilità.
100 pensieri ribelli per cambiare il mondo non è una biografia né un saggio accademico. È una raccolta di brevi riflessioni leggibili anche in ordine libero. La prima sezione, Essere ribelli, invita a mettere in discussione ciò che appare scontato: un principio che appartiene alla scienza, ma anche alla crescita personale e professionale.
La cura di Concita De Gregorio
La cura racconta l’esperienza della malattia da una prospettiva insolita. Non è un diario clinico né il racconto di una battaglia da combattere, ma una storia corale che mette al centro le persone che si incontrano quando la fragilità entra nella vita.
Attorno alla protagonista prendono voce medici, infermieri, pazienti, amici e familiari: ciascuno contribuisce, con gesti spesso semplici ma essenziali, a costruire una rete di sostegno. È attraverso queste relazioni che il libro suggerisce una riflessione profonda: nessuno affronta la malattia da solo e la cura nasce anche dall’ascolto, dalla presenza e dall’umanità di chi ci accompagna.
È anche un libro che restituisce dignità a chi spesso resta sullo sfondo della malattia: familiari, caregiver, amici e tutte le persone che condividono il peso, la speranza e la quotidianità del percorso di cura.
È una lettura che parla a professionisti sanitari, caregiver e lettori di ogni età, ricordando che la qualità dell’assistenza non si misura soltanto nelle competenze cliniche, ma anche nella capacità di costruire relazioni di fiducia e di riconoscere la persona oltre la malattia.
Note malate di Gianfranco Cervellin
In Note malate, pubblicato da Agorà Edizioni (Lugano), il medico d’urgenza Gianfranco Cervellin accompagna il lettore in un viaggio attraverso due discipline che, da sempre, dialogano tra loro: la musica e la medicina.
Prendendo come filo conduttore la vita di Giuseppe Verdi, il libro racconta come, nel corso dell’Ottocento, l’evoluzione della musica abbia accompagnato alcune delle più grandi rivoluzioni della medicina moderna. Mentre Verdi componeva le sue opere, la medicina acquisiva dignità scientifica grazie a scoperte destinate a cambiare per sempre la cura delle persone. Allo stesso tempo, le vicende di molti musicisti si intrecciano con la storia della medicina, mostrando come arte, malattia e progresso scientifico abbiano spesso percorso strade comuni.
Attraverso la figura di Verdi e le grandi scoperte dell’Ottocento, Cervellin mostra come musica e medicina abbiano condiviso la stessa tensione verso l’armonia: da una parte quella delle note, dall’altra quella del corpo umano. Due linguaggi diversi che, entrambi, cercano di comprendere e migliorare la vita delle persone.
Cosa unisce queste tre letture
Apparentemente parlano di temi molto diversi.
In realtà raccontano la stessa convinzione: la cura nasce quando conoscenza, ascolto e responsabilità si incontrano.
La scienza rende possibile la cura.
Le relazioni le danno significato.
La cultura ci aiuta a comprenderla.
Sono gli stessi valori che guidano, da settant’anni, il lavoro quotidiano di Valparma Hospital: una medicina che coniuga competenza scientifica, innovazione tecnologica e attenzione alla persona.
Perché leggere fa bene, anche in estate
L’estate offre spesso un tempo diverso: più lento, più disteso, capace di lasciare spazio alla riflessione. È il momento ideale per scegliere letture che non siano soltanto piacevoli, ma che sappiano aprire nuove prospettive sul modo in cui guardiamo la salute, la malattia e le relazioni umane.
Leggere un libro che parla di medicina non significa trasformare le vacanze in un corso di formazione. Significa avvicinarsi al significato più profondo della cura, scoprendo come ricerca scientifica, cultura, ascolto e relazioni contribuiscono, insieme, al benessere delle persone.
In fondo, è questo il filo che unisce queste tre letture. Ricordano che la cura non coincide soltanto con una diagnosi, una terapia o un intervento. È anche un modo di osservare il mondo, di ascoltare gli altri e di continuare a porsi domande.
Da settant’anni Valparma Hospital lavora ogni giorno per offrire competenza, innovazione e qualità delle cure. Promuovere la cultura della salute significa anche condividere libri come questi, capaci di alimentare curiosità, pensiero critico e consapevolezza.
Buona lettura e buona estate.






