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Scoliosi: cos’è, sintomi e trattamenti più efficaci 

Illustrazione della schiena di una persona con la colonna vertebrale evidenziata in arancione

Articolo realizzato in collaborazione con il Dottor Mattia Toscano, Specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa.

La scoliosi, una curvatura anomala della colonna vertebrale, è un disturbo che colpisce circa il 3% della popolazione e può influire significativamente sulla postura e sul benessere fisico.

Se si manifesta nei primi 3 anni di vita, viene definita scoliosi infantile, mentre se si manifesta tra i 3 e 10 anni scoliosi adolescenziale: la maggioranza dei casi diagnosticati è proprio in questa seconda fascia di età. 

Un altro dato riguarda l’incidenza sulla popolazione femminile: 7 donne su 10 ne sono interessate. 

In questo articolo approfondiamo che cos’è la scoliosi, come riconoscerla e le opzioni terapeutiche disponibili per gestirla al meglio. 

Che cos’è la scoliosi

La scoliosi è una deformità della colonna vertebrale e nello specifico può essere definita una rotazione tridimensionale.

Rispetto a quello che si pensa comunemente, non è causata da una postura scorretta mantenuta per molto tempo, ma è il risultato di una malformazione dei corpi vertebrali (e questo spiega anche perché gran parte delle diagnosi vengono fatte tra i bambini). 

Vista sul piano frontale si apprezza una deviazione laterale della colonna vertebrale, e conseguentemente non esiste un unico tipo di scoliosi, ma vari a seconda della tipologia di rotazione e della localizzazione. 

Possiamo citare per esempio quella dorsale che si presenta con maggiore frequenza e generalmente coinvolge 6 vertebre con il tipico gibbo costale, poi quella lombare che presenta una deviazione della colonna vertebrale con rotazione delle vertebre lombari e anche quella cervicale che è la più rara.

La scoliosi non è solo una questione estetica, ma se non trattata può portare a complicazioni più gravi come ad esempio difficoltà respiratorie, problemi articolari e dolore cronico.

Quali sono le principali cause della scoliosi

Le cause esatte della scoliosi non sono sempre conosciute, ma si ritiene che fattori genetici e ambientali possano influire. 

Tra le principali cause della scoliosi non ci sono né la postura sbagliata né sport praticati durante l’età infantile. Nella maggior parte dei casi non è possibile risalire alle cause di questa deformità e si parla infatti di scoliosi idiopatiche o essenziali. 

Secondo alcuni studi recenti è emersa l’ipotesi che la scoliosi possa avere una base genetica e, anche se non si trasmette come patologia ereditaria, chi ha una madre scoliotica ha più probabilità di svilupparla rispetto al figlio di una madre sana.

I principali sintomi della scoliosi

La scoliosi può presentare una diversa sintomatologia che varia da paziente a paziente come la curvatura della colonna vista di fronte, una differenza di posizionamento delle spalle, l’irregolarità dei fianchi e l’inclinazione del corpo su un lato. 

Soprattutto nella fase iniziale e in giovane età la scoliosi non causa dolori, ma con il passare del tempo la situazione si può aggravare, provocando dolori e danni alle articolazioni, ai legamenti e ai dischi intervertebrali; tra questi si possono citare mal di schiena, sciatalgia e contratture muscolari. Ecco perché è importante diagnosticare precocemente la scoliosi per prevenire complicazioni future.

Diagnosi di scoliosi

La diagnosi di scoliosi si basa su una valutazione clinica accurata e su esami strumentali affidabili che consentono di visualizzare la curvatura e valutare il grado di evoluzione della patologia

Si parte da una visita specialistica fisiatrica in cui si valutano la posizione eretta del paziente e si procede poi con un test di flessione, durante il quale dovrà piegarsi in avanti.

L’eventuale comparsa di una deformità sul dorso dal lato della convessità può comportare un ulteriore approfondimento tramite esami strumentali come la radiografia ed eventualmente una TC o una risonanza magnetica. 

Il trattamento della scoliosi

Nel caso di diagnosi di scoliosi, si procede con il trattamento fisioterapico personalizzato guidato da un fisioterapista specializzato. 

La fisioterapia per scoliosi può avere vari obiettivi a seconda dalla gravità della condizione e dall’età del paziente: per esempio la rieducazione posturale, la coscientizzazione della respirazione, l’autocorrezione e molti altri. Oltre agli esercizi, può essere consigliato al paziente di indossare un corsetto rigido o semirigido costruito e personalizzato da un tecnico ortopedico e sempre basato sulle indicazioni del medico curante.

Nel caso in cui la diagnosi riveli un alto livello di rischio evolutivo della scoliosi, il chirurgo ortopedico può valutare un’operazione. Tra i diversi tipi di intervento chirurgico ci sono la correzione per mezzo di viti e chiodi chirurgici, l’artrodesi che è la fusione tra due vertebre e l’epifisiodesi. 

Presso il Valparma Hospital è possibile sottoporsi ad una visita specialistica fisiatrica per un’eventuale diagnosi di scoliosi e, in caso di conferma, essere seguiti dal nostro team di fisioterapisti specializzati ed eventualmente da un chirurgo ortopedico, se dovesse rendersi necessario un intervento.

Se hai notato segni di scoliosi o desideri maggiori informazioni su come trattarla, non esitare a contattare il nostro ufficio accettazione. Con una diagnosi precoce e un trattamento adeguato, è possibile vivere una vita più attiva e priva di dolore.

Inoltre, la nostra struttura ha stipulato numerose convenzioni con fondi sanitari integrativi e compagnie assicurative, offrendo percorsi agevolati e tariffe vantaggiose.

Per scoprire se hai diritto a queste agevolazioni, ti invitiamo a contattare direttamente il tuo Fondo o Assicurazione, oppure a richiedere informazioni al nostro servizio di Assistenza. Puoi chiamare il numero 0521 864848 o scrivere un’email a convenzioni@valparmahospital.it.

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