Articolo realizzato in collaborazione con il Dottor Branislav Stojkov, Responsabile RM presso la nostra struttura.
La Risonanza Magnetica è una tecnica diagnostica che permette di esaminare diversi distretti del corpo umano attraverso immagini tridimensionali. A differenza della TC non sottopone i pazienti a radiazioni ionizzanti ed è pertanto innocua per l’organismo.
In questo articolo approfondiamo a cosa serve, come si svolge l’esame e quando va utilizzato il liquido di contrasto.
Risonanza magnetica: come funziona?
La Risonanza Magnetica utilizza i campi magnetici generati dal magnete al suo interno.
Il principio di funzionamento è piuttosto semplice: i nuclei atomici presenti nel corpo umano emettono un segnale di rilassamento quando sono posti in un campo magnetico intenso. Questi segnali di rilassamento vengono analizzati dal sistema che crea una ricostruzione computerizzata dell’immagine.
La Risonanza Magnetica del Valparma Hospital restituisce immagini ad alta definizione con evidenti specificità dei dettagli. Questo permette ai nostri specialisti di effettuare diagnosi estremamente accurate, nel minor tempo possibile.
Cosa si vede con la Risonanza Magnetica?
La RMN viene prescritta quando è necessario indagare l’anatomia interna di un determinato distretto del corpo umano. Con questa tecnica diagnostica è possibile quindi visualizzare possibili anomalie degli organi interni, dello scheletro e delle articolazioni, attraverso la generazione di immagini tridimensionali dell’area sottoposta all’esame.
La Risonanza Magnetica è utilizzata in diverse branche specialistiche, come la neurologia, l’urologia, la traumatologia, l’ortopedia, la cardiologia, la gastroenterologia e l’oncologia.
Risonanza magnetica con contrasto
La RMN con contrasto viene utilizzata per uno studio più accurato di patologie neoplastiche ed infiammatorie, ANGIO RM dei vasi extracranici e per diagnosi differenziale.
La Risonanza Magnetica può essere effettuata anche in seguito all’iniezione di liquido di contrasto in vena; il liquido si diffonde tra i vasi e gli organi alterando temporaneamente il segnale emesso e quindi l’immagine.
In caso di Risonanza Magnetica con contrasto variano anche i tempi dell’esame per i pazienti.
Durata della risonanza magnetica
La durata dell’esame varia in base al distretto da analizzare e alla situazione di ogni singolo paziente. In generale, la permanenza media all’interno dell’apparecchiatura è di circa 15-20 minuti.
L’iniezione del liquido di contrasto comporta un aumento della durata dell’esame che va da 10 a 20 minuti, a seconda del distretto analizzato.
Ci sono controindicazioni per la RMN?
La Risonanza Magnetica, a differenza della TC, è innocua per il corpo umano e può quindi essere effettuata anche ad intervalli brevi, se indicato dal medico curante.
La RMN ha comunque delle controindicazioni ed è sconsigliata ad alcune categorie di pazienti (es. portatori di stimolatori cardiaci). Ma, è comunque competenza del medico responsabile verificare che esistano le condizioni per poter effettuare l’esame, in seguito all’analisi della documentazione del paziente.
La RMN del Valparma Hospital ha un diametro del tunnel di 70 cm e una lunghezza di 130 cm, pertanto accoglie con maggiore comodità le persone di alta corporatura e i pazienti che soffrono di claustrofobia.
Presso il Valparma Hospital è possibile sottoporsi a questo esame diagnostico: se desideri maggiori informazioni, non esitare a contattare il nostro ufficio accettazione.
Inoltre la nostra struttura ha sottoscritto diversi accordi di convenzione con fondi sanitari integrativi e compagnie assicurative, garantendo percorsi agevolati e tariffe convenienti.
Per verificare se puoi beneficiare di tali agevolazioni, contatta il tuo Fondo / Assicurazione o richiedi informazioni al nostro servizio di Assistenza, telefonando allo 0521 864848 o inviando una email a convenzioni@valparmahospital.it








