Anemia cos’è, quali sono i sintomi e come si tratta

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
anemia sintomi

Ormai è noto a molti che l’anemia sia una delle malattie del sangue più diffuse, ma non tutti sanno di che cosa si tratti: è una condizione in cui generalmente il numero di globuli rossi è eccessivamente basso e provoca un calo dell’emoglobina, la proteina contenuta all’interno dei globuli rossi nel sangue che trasporta l’ossigeno ai tessuti corporei, causando sintomi come stanchezza, irritabilità e affaticamento. L’anemia può essere causata da molti fattori, per questo è importante conoscerla: in questo articolo approfondiamo che cos’è, le cause, la sintomatologia, come diagnosticarla e gli strumenti di prevenzione.

Cos’è l’anemia

L’anemia: è una condizione caratterizzata dalla riduzione patologica dei livelli di emoglobina (Hb) al di sotto dei livelli di normalità (Hb < 13 g/L nel maschio e 12 g/L nella femmina) , che determina una ridotta capacità del sangue di trasportare ossigeno nella giusta quantità necessaria a soddisfare le esigenze di tutti i tessuti. A causa di questa carenza, i tessuti e gli organi del corpo non ricevono l’ossigeno di cui hanno bisogno per svolgere normalmente le loro funzioni. 

Una distinzione importante da fare riguarda il tipo di condizione, che può essere acuta e temporanea, per esempio a seguito di una emorragia, o cronica in caso per esempio di ereditarietà genetica.

Le cause dell’anemia

Le cause che provocano l’anemia sono diverse: in caso dell’anemia aplastica si tratta di una ridotta produzione di globuli rossi ed emoglobina, in casi di anemia falciforme o anemie emolitiche si tratta di una eccessiva distruzione dei globuli rossi e infine si può manifestare una perdita acuta dei globuli rossi, in caso di una forte emorragia. 

Ci sono inoltre dei fattori specifici che tendono a predisporre all’anemia che sono i seguenti: 

  • carenza nutrizionale di ferro (è la causa nel 50% dei casi di anemia);
  • carenza nutrizionale di vitamina B12 e/o acido folico;
  • perdite occulte di sangue a livello gastro-intestinali frequenti o croniche, che producono una carenza di ferro;
  • l’ipermenorrea per le donne, che comporta a sua volta una carenza di ferro;
  • patologie croniche importanti che determinano un insufficiente utilizzo del ferro.

Quali sono i sintomi dell’anemia

Sono tantissime le persone che soffrono di anemia in Italia e nel mondo, ma nonostante le stime alte non sempre questa condizione viene diagnosticata. I primi sintomi da considerare sono: la sensazione di stanchezza, un eccessivo affaticamento per sforzi lievi, il pallore della pelle, mani e piedi freddi, unghie e capelli deboli, mal di testa acuti. Nei casi più gravi si può arrivare a manifestazioni come tachicardia, respiro affannoso anche in situazioni di riposo, problemi cognitivi, dolori al petto e vertigini

Come si diagnostica l’anemia

Le varie forme di anemia sono generate da fattori diversi e caratterizzate da differenti livelli di gravità: per fare una diagnosi è fondamentale iniziare da un’anamnesi precisa e da una serie di esami di laboratorio

La valutazione di laboratorio inizia con un emocromo con formula, che comprende la conta piastrinica e dei globuli bianchi, gli indici e la morfologia dei globuli rossi e prosegue con l’esame dello striscio periferico. Gli esami successivi sono selezionati sulla base di questi risultati e della manifestazione clinica: al termine di questo iter, il riconoscimento delle caratteristiche diagnostiche generali dell’anemia, permette il raggiungimento di una diagnosi e quindi l’individuazione di una possibile terapia correttiva

Questo tipo di prestazione può essere effettuata presso il laboratorio di analisi del Valparma Hospital.

Anemia: l’importanza dell’alimentazione

L’alimentazione, in assenza di forme di anemia gravi o particolari, riveste un ruolo fondamentale per incrementare l’apporto di ferro nel sangue. Per questo, dopo una diagnosi di anemia, è consigliabile rivolgersi ad uno specialista e farsi prescrivere una dieta ad hoc che comprenda una serie di alimenti che favoriscono l’assorbimento del ferro, come:

  • verdure come broccoli e carote
  • cereali e legumi 
  • carne rossa o pollame
  • frutta secca

Durante la giornata è consigliabile ridurre il consumo di alcolici, tè nero, caffè e bevande gassate e di prediligere invece durante i pasti il consumo di una spremuta di agrumi che favorisce l’assorbimento di ferro nell’organismo. 

Se vuoi sottoporti ad un controllo specifico per l’anemia, puoi rivolgerti al laboratorio di analisi del Valparma Hospital e se stai cercando un check up per migliorare la tua alimentazione, abbiamo ideato il check up well being con counseling nutrizionale. 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email